Avvocati notai
Sei avvocati notai assistono su tutti i visti d'ingresso in Thailandia: Non-B/IB/M, Non-O pensione e famiglia,
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Sei avvocati notai assistono su tutti i visti d'ingresso in Thailandia: Non-B/IB/M, Non-O pensione e famiglia, LTR (10 anni), DTV (nomadi), Smart Visa, investimento e studio — preparazione documenti, deposito consolare e rinnovo.
La Thailandia offre uno dei menù di visti più ampi dell'Asia con cambi normativi frequenti.
Servizi: idoneità, catena documentale, deposito consolare o conversione interna, comunicazione 90 giorni, rinnovo annuale.
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In qualità di avvocato specializzato in diritto dell'immigrazione operante tra l'Italia e la Thailandia, è mio privilegio offrire a dirigenti d'azienda, professionisti, investitori, pensionati e studenti italiani una disamina tecnica e omnicomprensiva delle normative che regolano l'ingresso e la permanenza nel Regno di Thailandia. L'obiettivo di questa guida è demistificare la complessità del sistema immigratorio thailandese, un apparato normativo stratificato le cui fondamenta risiedono nell'Immigration Act B.E. 2522 (1979) e nei successivi emendamenti e regolamenti attuativi. La navigazione di tale sistema richiede non solo una meticolosa preparazione documentale, ma anche una profonda comprensione delle prassi amministrative adottate dalle autorità consolari thailandesi in Italia – segnatamente l'Ambasciata Reale Thailandese a Roma e il Consolato Onorario a Milano – e dagli uffici immigrazione dislocati sul territorio thailandese.
La Thailandia, hub economico e culturale del Sud-est asiatico, offre un ventaglio di opportunità che attraggono profili professionali e personali eterogenei. Dalle agevolazioni per le imprese ad alta tecnologia promosse dal Board of Investment (BOI), alle opzioni di lungo soggiorno per pensionati e 'digital nomad' con i visti LTR, fino ai percorsi di studio accademico, ogni progetto di vita richiede l'identificazione del corretto canale di ingresso. Un approccio superficiale o 'fai-da-te' può facilmente condurre a ritardi, rigetti della domanda o, nei casi più gravi, a situazioni di 'overstay' con conseguenze legali significative. La presente trattazione si propone quindi come uno strumento di orientamento primario, illustrando le principali tipologie di visto Non-Immigrant, i requisiti sostanziali e procedurali, e le implicazioni legali e fiscali del trasferimento, temporaneo o permanente, nel 'Paese del Sorriso'. Si analizzeranno in dettaglio i visti Non-Immigrant di categoria 'B' (Business), 'O' (Other, inclusi familiari e pensionati), 'ED' (Education), nonché i più recenti e strutturati programmi quali il Long-Term Resident (LTR) visa, lo Smart Visa, il Thailand Privilege (già noto come 'Elite Visa') e i visti per pensionati 'O-A' e 'O-X'.
L’approccio corretto alla normativa thailandese sull’immigrazione è un fattore critico di successo per qualsiasi progetto internazionale, sia esso di natura aziendale, professionale o personale. È fondamentale comprendere che ogni categoria di visto è un veicolo giuridico con un preciso scopo e limiti ben definiti. L'ottenimento del visto presso la rappresentanza diplomatica in Italia è solo il primo passo di un percorso che prosegue in Thailandia con obblighi quali l'estensione del permesso di soggiorno, l'ottenimento del permesso di lavoro (ove applicabile), la notifica dell'indirizzo di residenza (TM30), e la segnalazione periodica della propria presenza fisica (il cosiddetto '90-day report'). Questa guida si prefigge di illuminare tale percorso, fornendo al cittadino italiano gli strumenti conoscitivi per interagire con la burocrazia thailandese in modo informato e strategico, massimizzando le probabilità di successo e minimizzando i rischi legali e operativi.
Questa guida è offerta a titolo informativo e non sostituisce una consulenza legale personalizzata. Le normative e le procedure sono soggette a modifiche. Consiglio di verificare sempre le informazioni più aggiornate tramite le fonti ufficiali, quali l'Ambasciata Reale Thailandese a Roma e il sito del Thai Immigration Bureau.
Il sistema di immigrazione thailandese è governato principalmente dall'Immigration Act B.E. 2522 (1979), un testo legislativo che conferisce ampi poteri discrezionali al Ministro degli Interni e al Direttore Generale dell'Immigration Bureau. Questo atto definisce le categorie di stranieri ammissibili, le condizioni per il rilascio dei visti, le procedure per l'estensione del soggiorno, i motivi di revoca e le sanzioni per le violazioni. La sua interpretazione e applicazione sono affidate a una pluralità di enti, la cui corretta interazione è essenziale per il buon esito di una pratica. Il Ministero degli Affari Esteri (MFA), attraverso le sue missioni diplomatiche all'estero, è l'organo preposto al rilascio iniziale dei visti. Per i cittadini italiani, le autorità di riferimento sono l'Ambasciata Reale Thailandese a Roma e i consolati onorari, che agiscono come primo filtro valutando la conformità della domanda ai requisiti formali e sostanziali.
Una volta in Thailandia, la competenza passa all'Immigration Bureau, una divisione della Royal Thai Police. È questo l'ente con cui lo straniero dovrà interfacciarsi per tutte le procedure post-ingresso: l'estensione del permesso di soggiorno, la richiesta del 're-entry permit', la notifica periodica dei 90 giorni (90-day report) e la registrazione dell'indirizzo di domicilio (TM30). Un altro attore fondamentale, soprattutto per i visti di tipo business e per i programmi di investimento, è il Board of Investment (BOI). Il BOI è l'agenzia governativa per la promozione degli investimenti e ha la facoltà di concedere specifici privilegi, inclusa la semplificazione delle procedure per l'ottenimento di visti e permessi di lavoro per gli stranieri impiegati in aziende 'promosse'. Infine, per chiunque intenda svolgere attività lavorativa, è imprescindibile l'interazione con il Ministero del Lavoro (Ministry of Labour) per l'ottenimento del permesso di lavoro (work permit), un documento distinto ma strettamente collegato al visto Non-Immigrant 'B'.
La comprensione di questa architettura istituzionale è il primo passo per affrontare con successo il percorso immigratorio. Ogni ente ha le proprie procedure, i propri moduli e le proprie tempistiche, spesso non perfettamente sincronizzate. Ad esempio, il visto rilasciato dall'Ambasciata a Roma ha una validità iniziale (tipicamente 90 giorni) entro la quale il titolare deve entrare in Thailandia e, se intende soggiornare più a lungo, avviare le pratiche per l'estensione del permesso di soggiorno e per il rilascio del permesso di lavoro. Il mancato rispetto di queste scadenze può compromettere la regolarità della propria posizione e rendere necessario un dispendioso e complesso 'visa run', ossia l'uscita e il rientro dal Paese per regolarizzare la propria posizione, una pratica peraltro sempre più osteggiata dalle autorità.
È altresì importante notare la crescente digitalizzazione di alcuni processi (come il 90-day report online o la gestione delle pratiche BOI), che se da un lato semplificano l'interazione, dall'altro richiedono una familiarità con le piattaforme informatiche thailandesi. La consulenza legale interviene proprio per orchestrare l'interazione con questi diversi attori, garantendo coerenza documentale, rispetto delle scadenze e una gestione strategica dell'intero processo, dalla preparazione della domanda in Italia alla stabilizzazione della residenza a lungo termine in Thailandia.
Il percorso per ottenere e mantenere un visto di lunga durata per la Thailandia può essere metaforicamente descritto come una 'filiera' complessa, una catena di montaggio burocratica in cui ogni anello è strettamente interconnesso al precedente e al successivo. Il fallimento o il ritardo in una singola fase possono bloccare l'intero processo. Comprendere questa catena è fondamentale per impostare una strategia efficace e prevenire criticità.
L'origine della filiera si colloca in Italia, con la preparazione del fascicolo di domanda. Questa fase, spesso sottovalutata, è in realtà una delle più critiche. La raccolta, traduzione giurata e legalizzazione dei documenti (certificati di matrimonio, nascita, titoli di studio, contratti di lavoro, documenti societari) deve essere eseguita con la massima perizia, rispettando le specifiche richieste dall'Ambasciata o Consolato thailandese di riferimento in Italia. Un documento non conforme può causare il rigetto immediato della pratica, ancor prima di una valutazione di merito.
Il secondo anello è l'interazione con la rappresentanza diplomatica thailandese per il rilascio del visto di primo ingresso. L'esito dipende dalla completezza del fascicolo e dalla coerenza del progetto migratorio presentato. Per visti complessi come il Non-Immigrant 'B' o lo Smart Visa, questo spesso implica la presentazione di documenti provenienti dalla controparte thailandese (lettere di invito, documenti societari, lettere di approvazione del BOI), creando un'interdipendenza transnazionale. Il successo in questa fase si concretizza nell'apposizione del visto sul passaporto, che di norma autorizza un singolo ingresso e un soggiorno iniziale di 90 giorni.
Il cuore della filiera si svolge in Thailandia. Entro i primi 90 giorni, il titolare del visto deve attivare una serie di procedure che variano a seconda dello scopo del soggiorno. La sequenza tipica per un professionista è la seguente:
Il diritto dell'immigrazione thailandese offre un'ampia gamma di visti 'Non-Immigrant', ciascuno disegnato per uno specifico scopo. Di seguito si analizzano le categorie più rilevanti per i cittadini italiani, evidenziandone finalità, requisiti chiave e pubblico di riferimento.
Il percorso per stabilirsi legalmente in Thailandia segue una sequenza logica di passaggi, che richiedono un'attenta pianificazione e coordinamento. Di seguito è delineato il processo standard, valido nella maggior parte dei casi per visti di lunga durata.
Un visto non è semplicemente un timbro sul passaporto; è la chiave di accesso a una specifica 'destinazione', un progetto di vita o professionale nel contesto thailandese. La scelta del visto corretto determina non solo la legalità del soggiorno, ma anche l'ambito delle attività consentite e le prospettive di sviluppo future. Ogni opzione di visto apre porte diverse, disegnando percorsi di vita distinti per i cittadini italiani.
Per l'imprenditore o il dirigente d'azienda, la 'destinazione' è l'operatività aziendale. Il visto Non-Immigrant 'B' è lo strumento per dirigere una società, gestire personale, firmare contratti e partecipare attivamente alla vita economica del Paese. Se l'azienda opera in un settore strategico, il coinvolgimento del Board of Investment (BOI) trasforma questa destinazione, arricchendola di privilegi fiscali, proprietà terriera (in certi limiti) e procedure accelerate per visti e permessi di lavoro per tutto il management straniero, creando un ecosistema estremamente favorevole al business.
Per il professionista del settore tecnologico o l'esperto di alto livello, la 'destinazione' è l'innovazione e la crescita professionale in un ambiente dinamico. Lo Smart Visa e il Long-Term Resident (LTR) Visa sono i veicoli più avanzati per raggiungere questo obiettivo. Essi non solo autorizzano a lavorare, ma offrono uno status privilegiato, con procedure semplificate, vantaggi fiscali e maggiori facilitazioni per la famiglia. Queste opzioni sono pensate per attrarre talenti che possano contribuire attivamente allo sviluppo dei settori target della Thailandia 4.0, posizionando il professionista al centro di questo progetto di crescita nazionale.
Per il pensionato, la 'destinazione' è una serena e agiata quiescenza. I visti per pensionati (Non-Immigrant 'O', 'O-A', 'O-X') permettono di risiedere legalmente in Thailandia godendo del proprio reddito da pensione o patrimonio, senza l'obbligo di lavorare. Questa opzione apre le porte a una qualità della vita elevata, con un costo della vita competitivo, accesso a servizi sanitari di buon livello e un clima favorevole. Il visto LTR per 'Pensionati Facoltosi' rappresenta l'apice di questa destinazione, offrendo stabilità decennale e status privilegiato a chi dispone di un reddito passivo particolarmente elevato.
Per chi mira a un soggiorno in Thailandia che superi la logica del turismo o della visita a breve termine, la scelta si restringe a una rosa di opzioni di lungo periodo, ciascuna con le proprie peculiarità, vantaggi e costi. Un'analisi comparata è essenziale per il dirigente, il professionista o il pensionato che intende pianificare la propria vita nel Paese. Mettiamo a confronto diretto i quattro principali programmi: LTR Visa, Smart Visa, Thailand Privilege (Elite) e i visti Retirement.
**Target e Scopo:** Lo **Smart Visa** è un'opzione 'chirurgica', rivolta a talenti, investitori e imprenditori in specifici settori tecnologici (le 'S-Curve industries'). Il suo scopo è l'attrazione di competenze specialistiche. Il **LTR Visa** ha un'audience più ampia, includendo non solo professionisti 'tech' ad alta qualificazione, ma anche individui e pensionati facoltosi ('High-Net-Worth Individuals') e nomadi digitali con redditi elevati. Il suo scopo è attrarre capitale e talento in senso più lato. I visti **Retirement ('O', 'O-A'/'O-X')** sono mono-tematici, rivolti esclusivamente a persone con età pari o superiore a 50 anni che non intendono lavorare. Infine, il **Thailand Privilege** è agnostico rispetto a professione, età o reddito: il suo unico criterio è la capacità e la volontà di pagare una quota di iscrizione per ottenere privilegi e facilitazioni. È una soluzione basata sul 'servizio', non sui 'meriti' professionali o anagrafici.
**Durata e Rinnovabilità:** Lo **Smart Visa** ha una durata massima di 4 anni, legata alla durata del contratto di lavoro o del progetto di investimento. Il **LTR Visa** offre un permesso di soggiorno di 10 anni (rilasciato in tranche da 5), un orizzonte temporale nettamente superiore. I visti **Retirement 'O' e 'O-A'** sono annuali e richiedono un rinnovo ogni anno presso l'Immigration Bureau, con la necessità di dimostrare nuovamente i requisiti finanziari. Il visto **'O-X'** dura 10 anni (5+5). Il **Thailand Privilege** offre visti da 5 a 20+ anni (a seconda del pacchetto acquistato), rappresentando la soluzione più stabile e a lungo termine dal punto di vista puramente temporale.
**Requisiti Finanziari e di Reddito:** Qui le differenze sono marcate. Lo **Smart Visa** richiede un salario minimo (per gli specialisti) o un investimento minimo (per investitori e startup). Il **LTR Visa** alza notevolmente l'asticella, richiedendo redditi personali annui consistenti (es. 80.000 USD/anno per professionisti) o investimenti significativi in Thailandia (es. 500.000 USD in bond governativi o immobili). I visti **Retirement** si basano su requisiti più accessibili: un deposito bancario (es. 800.000 THB per il visto 'O'/'O-A') o una pensione mensile certificata. Il **Thailand Privilege** bypassa completamente i requisiti di reddito o patrimonio, sostituendoli con una fee di iscrizione una tantum che parte da 900.000 THB per 5 anni. Si paga per il privilegio di non dover dimostrare altro.
**Permesso di Lavoro e Tassazione:** Lo **Smart Visa** e il **LTR Visa** per professionisti includono un permesso di lavoro 'facilitato' (digitale per LTR e esenzione per Smart Visa) e vantaggi fiscali (aliquota ridotta al 17% su redditi qualificati per LTR). I visti **Retirement** vietano esplicitamente qualsiasi forma di lavoro dipendente. Il **Thailand Privilege** di per sé non autorizza al lavoro; se un membro volesse lavorare, dovrebbe comunque ottenere un visto Non-Immigrant 'B' e un regolare permesso di lavoro, di fatto 'congelando' i benefit della membership per la durata dell'impiego. Riguardo alla tassazione dei redditi esteri, la situazione è complessa e legata al concetto di residenza fiscale e alla Convenzione Italia-Thailandia del 1977. La regola generale (recentemente oggetto di nuove interpretazioni) è che un residente fiscale thailandese è tassato sui redditi di fonte estera se questi vengono rimessi in Thailandia nello stesso anno d'imposta in cui sono stati prodotti. Il LTR offre chiarezza con un'esenzione totale sui redditi esteri portati nel Paese.
**Obblighi Burocratici:** Il **LTR Visa** e lo **Smart Visa** offrono il grande vantaggio di sostituire il '90-day report' con una notifica annuale, riducendo drasticamente l'interazione con l'Immigration Bureau. I titolari di visto **Retirement** e **Privilege** sono invece soggetti al 90-day report, sebbene i membri Privilege possano delegare questo compito al loro staff di assistenza. Tutti, senza eccezione, sono soggetti all'obbligo di notifica TM30.
Più che di 'prezzi', nel contesto dei visti thailandesi è corretto parlare di 'requisiti patrimoniali e finanziari'. Le autorità thailandesi pongono grande enfasi sulla capacità dello straniero di sostentarsi economicamente senza gravare sul sistema sociale del Paese. Tali requisiti variano drasticamente in base alla tipologia di visto e costituiscono un criterio di selezione fondamentale. È importante notare che questi importi sono soggetti a revisione e devono essere mantenuti per tutta la durata del soggiorno. La dimostrazione di tali fondi avviene tramite estratti conto bancari, lettere di garanzia, certificazioni di reddito e altri documenti probatori.
**Visto Non-Immigrant 'O' (Retirement - Base):** Questa è l'opzione più comune per i pensionati. I requisiti sono alternativi:
- **Deposito Bancario:** Un importo non inferiore a 800.000 THB depositato su un conto corrente presso una banca thailandese. La somma deve essere sul conto da almeno 2 mesi prima della richiesta di estensione annuale e deve essere mantenuta per almeno 3 mesi dopo. Successivamente, una parte può essere prelevata, ma è prassi consigliabile mantenere un saldo significativo.
- **Reddito da Pensione:** Prova di una pensione mensile di almeno 65.000 THB, documentata da una lettera ufficiale dell'ente pensionistico italiano (es. INPS) e vidimata dall'Ambasciata d'Italia a Bangkok.
- **Combinazione:** Un mix delle due opzioni precedenti il cui totale annuo raggiunga gli 800.000 THB.
**Visto Non-Immigrant 'O-A' (Long Stay Retirement):** I requisiti finanziari sono identici al visto 'O' per pensionati (800.000 THB in banca o 65.000 THB di pensione mensile), ma questo visto richiede obbligatoriamente la stipula di una polizza assicurativa sanitaria con una copertura minima specifica (attualmente 40.000 THB per cure ambulatoriali e 400.000 THB per ricoveri), un requisito non presente per il visto 'O' standard.
**Visto Non-Immigrant 'O-X' (10-Year Retirement):** L'asticella si alza notevolmente:
- **Deposito Bancario o Investimento:** Un deposito fisso di almeno 3 milioni di THB in una banca thailandese, oppure un investimento di pari importo in bond governativi o altre attività qualificate. Questo importo deve essere mantenuto bloccato per il primo anno e non può scendere sotto 1.5 milioni di THB negli anni successivi. Anche per questo visto è richiesta una polizza sanitaria con massimali elevati.
**Long-Term Resident (LTR) Visa:** Questo programma si rivolge a profili ad alto potenziale economico:
- **Professionisti/Pensionati Facoltosi:** Reddito personale/passivo di almeno 80.000 USD/anno negli ultimi due anni. In alternativa, se il reddito è inferiore (ma superiore a 40.000 USD/anno), è necessario un investimento di almeno 250.000 USD in Thailandia.
- **Work-from-Thailand Professionals:** Reddito personale di almeno 80.000 USD/anno. Alternative simili al precedente sono disponibili.
- **Specialisti ad Alta Qualificazione:** Non è previsto un requisito di reddito minimo personale, ma questo è implicitamente soddisfatto dal contratto con l'azienda thailandese in settori target.
**Thailand Privilege Card (Ex-Elite Visa):** Qui il paradigma cambia. Non si dimostra un patrimonio, ma si acquista un servizio. Le quote di iscrizione (non rimborsabili) sono il 'costo' del visto:
- **Gold Membership (5 anni):** 900.000 THB, una tantum.
- **Platinum Membership (10 anni):** 1.500.000 THB per il richiedente principale, più 1.000.000 THB per ogni familiare.
- **Diamond Membership (15 anni):** 2.500.000 THB, più 1.500.000 THB per familiare.
- **Reserve Membership (20+ anni, su invito):** 5.000.000 THB, più 2.000.000 THB per familiare.
**Visto Non-Immigrant 'B' (Business):** Per il titolare del visto non ci sono requisiti di reddito personali stringenti al momento della richiesta iniziale, ma la società thailandese sponsor deve dimostrare solidità finanziaria. I requisiti non scritti ma applicati dall'Immigration Bureau includono:
- **Capitale Sociale:** Minimo 2 milioni di THB, interamente versato, per ogni permesso di lavoro richiesto per uno straniero.
- **Ratio Dipendenti:** Assunzione di 4 dipendenti di nazionalità thailandese per ogni dipendente straniero. Questi requisiti possono essere derogati o modificati per le aziende che ottengono la promozione dal Board of Investment (BOI).
Sì. Secondo la legge italiana (Legge n. 470/1988), tutti i cittadini italiani che trasferiscono la propria residenza all'estero per un periodo superiore a 12 mesi hanno l'obbligo di iscriversi all'Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero (AIRE) entro 90 giorni dal trasferimento. La titolarità di un visto annuale rinnovabile è un chiaro indicatore di una dimora abituale all'estero. La mancata iscrizione comporta sanzioni amministrative, la perdita del diritto al voto per corrispondenza e l'impossibilità di ottenere documenti (es. passaporto) presso l'Ambasciata d'Italia a Bangkok. Dal punto di vista fiscale, la mancata iscrizione all'AIRE costituisce una presunzione relativa di residenza fiscale in Italia.
La materia è regolata dall'art. 18 della Convenzione tra Italia e Thailandia per evitare le doppie imposizioni (1977). Per le pensioni private (es. ex lavoratori dipendenti del settore privato), la norma prevede una tassazione concorrente: la pensione può essere tassata sia in Italia (Stato della fonte) sia in Thailandia (Stato di residenza). Tuttavia, l'Italia, in qualità di Stato della fonte, applicherà le sue aliquote ordinarie. La Thailandia, per evitare la doppia imposizione, concederà un credito d'imposta per le tasse pagate in Italia. Per le pensioni pubbliche (ex dipendenti statali), la regola generale è che sono tassate solo nello Stato da cui provengono (Italia), a meno che il beneficiario non abbia la nazionalità thailandese.
È l'obbligo, per ogni straniero titolare di un visto di lunga durata, di notificare all'Immigration Bureau il proprio indirizzo di residenza ogni 90 giorni. Il conteggio parte dalla data di ultimo ingresso nel Paese o dalla data dell'ultimo '90-day report' effettuato. Non è una richiesta di estensione, ma una semplice notifica. Può essere effettuata di persona presso l'ufficio immigrazione competente, tramite posta raccomandata, o online (sebbene il sistema online possa essere a volte inaffidabile). Il mancato rispetto della scadenza (c'è una tolleranza di 7 giorni prima e 7 giorni dopo) comporta una multa. I titolari di visto LTR e Smart Visa sono esentati e devono effettuare solo una notifica annuale.
Sì, se non si è preventivamente ottenuto un 're-entry permit'. L'estensione del soggiorno (es. di un anno) è legata alla permanenza nel territorio. Qualsiasi uscita, anche di un solo giorno, senza 're-entry permit' ne causa l'annullamento automatico. Il permesso di rientro può essere richiesto presso qualsiasi ufficio immigrazione. Esiste in due forme: 'single', per una sola uscita e rientro, e 'multiple', valido per un anno, che consente un numero illimitato di viaggi. Il costo del 'multiple re-entry permit' è attualmente di 3.800 THB.
Il modulo TM30 ('Notification from House-Master, Owner or the Possessor of the Residence where Alien has Stayed') è la notifica con cui il proprietario di un immobile (o il gestore di un hotel) è obbligato a comunicare all'Immigration Bureau la presenza di uno straniero nella sua proprietà entro 24 ore dall'arrivo. Questo obbligo si applica non solo al primo arrivo, ma ogni volta che lo straniero rientra in quell'alloggio dopo un viaggio all'estero. Sebbene l'obbligo ricada sul locatore, l'inadempienza può creare problemi allo straniero al momento di effettuare pratiche all'immigrazione (es. 90-day report o rinnovo del visto), poiché un TM30 non aggiornato può bloccare la procedura. È quindi nell'interesse del titolare del visto assicurarsi che il proprietario adempia a questo obbligo.
Il modulo TM6 (detto anche 'Arrival/Departure Card') era un foglio che veniva compilato da tutti gli stranieri all'arrivo in Thailandia e consegnato all'ufficiale dell'immigrazione. Una parte veniva pinzata al passaporto e doveva essere restituita alla partenza. A partire da metà 2022, il governo thailandese ha temporaneamente (e poi di fatto permanentemente) sospeso l'obbligo di compilazione del TM6 per gli arrivi via aerea, al fine di snellire le code in aeroporto. Tuttavia, per gli ingressi via terra o via mare, la compilazione del TM6 potrebbe essere ancora richiesta. La sua eliminazione per gli arrivi aerei ha semplificato notevolmente la procedura di ingresso.
Navigare le complesse acque del diritto dell'immigrazione thailandese richiede competenza, precisione e una strategia personalizzata. Le informazioni contenute in questa guida forniscono un quadro generale, ma ogni situazione personale, familiare e aziendale presenta sfumature uniche che meritano un'analisi dedicata.
Un errore procedurale, un'incomprensione normativa o una pianificazione inadeguata possono compromettere il vostro progetto di vita o di business in Thailandia, con conseguenze che vanno da costosi ritardi a problematiche legali ben più gravi. Affidarsi a una consulenza legale esperta non è un costo, ma un investimento strategico per la sicurezza e il successo del vostro trasferimento.
Vi invitiamo a contattare il nostro studio per una consulenza personalizzata. Analizzeremo in dettaglio il vostro profilo, i vostri obiettivi e le vostre esigenze, per costruire insieme il percorso più solido ed efficiente verso l'ottenimento del visto e la stabilizzazione della vostra residenza in Thailandia. Ci occuperemo della preparazione meticolosa della documentazione, della gestione delle interazioni con le autorità consolari e immigratorie, e vi assisteremo in ogni fase del processo, dall'Italia fino al pieno adempimento di tutti gli obblighi richiesti in loco. Non lasciate al caso il vostro futuro nel Regno di Thailandia.
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